Come si ricarica il monopattino elettrico: guida completa

Il settore della mobilità elettrica sta scoprendo sempre più appassionati. Quello che sembrava essere un ambiente di nicchia e destinato a sfornare prodotti costosi e poco accessibili si è in realtà dimostrato un settore alla portata di tutti, ampiamente desiderato ed apprezzato.

La mobilità elettrica ha visto una grande diffusione in questi ultimi anni, divenendo in breve tempo un punto di riferimento. Sono diversi gli aspetti che rendono conveniente e preferibile dotarsi di un mezzo elettrico. Anzitutto, perché le moderne batterie sono molto potenti e resistenti, e permettono un utilizzo prolungato nel tempo.

Inoltre, si tratta di mezzi molto meno impattanti per l’ambiente, in grado di essere ricaricati a casa e dai consumi decisamente ridotti rispetto ad un comune mezzo di trasporto. E poi, c’è da considerare l’aspetto della comodità: sono leggeri, maneggevoli ed anche belli da vedere.

Negli ultimi anni si sono imposte sul mercato le bici elettriche, seguite poi da un altro veicolo che ha decisamente superato ogni aspettativa: il monopattino elettrico. Molti di noi ne avranno avuto uno classico, da bambini. Ecco, nessuno si sarebbe aspettato di ritornarci sopra dopo chissà quanti anni.

I vantaggi del monopattino elettrico

Quando si pensa ad un mezzo comodo e adatto alla città, la maggior parte di noi pensa subito ad una bicicletta, o ad un motorino. Veicoli a due ruote ampiamente agili e adatti ad ogni stradina, capaci di velocizzare il passaggio anche in trafficati stradoni di città. È forse per questo motivo che il primo veicolo elettrico sia stato proprio la bicicletta, alla quale è stato aggiunto un piccolo motore alimentato a batteria.

A qualcuno però sarà tornato in mente il vecchio monopattino con il quale giocava da bambino, e si sarà detto: “Ecco, è ancora più agile e snello della bicicletta!“. Ed aveva pienamente ragione: il monopattino elettrico, viste le sue dimensioni ed il suo peso, rappresenta un veicolo decisamente preferibile rispetto alla bicicletta.

A differenza della bici, il monopattino non è adatto a percorrere sentieri sterrati o fuori strada. Questo è un grande limite con il quale spesso si accusa questo veicolo, che tuttavia non è stato pensato per un utilizzo “campagnolo”. Il monopattino infatti da il meglio di se su strada, in città, in ambienti urbani. E proprio in questi ambienti si è “evoluto” nella sua versione elettrica, oggi più che desiderata.

Ovviamente, non stiamo disputando una gara su quale sia il prodotto migliore: certo è che per diversi aspetti un moderno monopattino elettrico presenta diversi vantaggi rispetto ad una bici elettrica. Pesa di meno, è più maneggevole, ha una durata più lunga e permette di trasportare agevolmente due persone.

Inoltre, c’è anche un altro aspetto da considerae: quello dell’equilibrio. Mentre alcuni non sanno andare in bici ed in età adulta non riescono ad imparare, con il monopattino questo limite è superato in quanto richiede molto meno bilanciamento. È, insomma, un veicolo che presenta diversi punti di vantaggio.

Quanto posso andare lontano?

Quando parliamo di elevata durata della batteria, parliamo sempre di un lasso di tempo piuttosto ristretto. L’autonomia elettrica di questi veicoli è generalmente calcolata in chilometri, e dunque ci permettono di farci un’idea di quanta distanza possiamo percorrere con la nostra batteria carica.

I più comuni monopattini elettrici hanno una autonomia compresa tra i 15 ed i 20 chilometri, mentre i modelli più performanti riescono a superare anche i 30 chilometri. I modelli più economici, al contrario, spesso non arrivano neppure ai 10 chilometri di tragitto.

Questo dato è calcolato basandosi su di una “condizione ideale”, che raramente rispecchia la realtà di utilizzo. Ad esempio, in città è facile imbattersi in pendenze e salite, che consumano più rapidamente la nostra batteria. Allo stesso modo, continue frenate e cambi di velocità, ma anche il carico di peso sul monopattino, influiscono sulla durata della batteria.

È molto importante sapere queste cose, perché qualcuno potrebbe erroneamente pensare di riuscire a fare un salto in un paese vicino e poi tornare a casa… per poi ritrovarsi a doversi spingere, o peggio ancora a piedi. Salvo centri abitati molto vicini, si tratta di veicoli estremamente limitati che è bene utilizzare solo per brevi tragitti.

C’è comunque una discreta disponibilità di mezzi capaci di sostenere anche tratte piuttosto lunghe, grazie a batterie più potenti o a sistemi che permettono di cambiare facilmente la batteria. Insomma, un modello per ogni esigenza.

Come si carica correttamente

Come si evince dallo stesso nome, il monopattino elettrico è, per l’appunto, elettrico. Dotato di batteria, viene ricaricato come ogni altro oggetto simile, che sia uno smartphone o un portatile. Basta, insomma, collegarlo alla corrente elettrica tramite l’apposito cavo fornito.

Esistono tuttavia due tipologie di alimentatori, differenti nell’utilizzo sebbene il funzionamento di fondo sia lo stesso. Oltre ai monopattini dotati di presa per la ricarica, da collegare direttamente alla corrente, ci sono poi quelli dotati di apposito slot per la batteria, da estrarre e collegare.

Scegliere un sistema di ricarica consono alle nostre esigenze è molto importante, perchè influisce su diversi fattori, in primis sulla velocità di caricamento. Se il monopattino vi serve per spostamenti ridotti, può andar bene il classico collegamento a filo, ma se vi serve per tragitti più lunghi è più opportuno dotarsi dello slot per caricare le batterie, in modo da poterle alternare facilmente ed aumentare l’autonomia del mezzo.

Nonostante i sistemi di supercharge i classico alimentatore a cavo è più lento, e può impiegare anche diverse ore per ricaricare completamente la batteria del vostro monopattino. Al contrario, il sistema per la ricarica delle batterie è più veloce, e permette di cambiare facilmente la batteria in uso evitando così di lasciarci a piedi.

In ogni caso, in linea di massima vi basterà sempre e solo collegare alla corrente il vostro alimentatore, qualunque esso sia. Come per ogni altro oggetto del genere, anche la batteria del monopattino è soggetta a deperimento: più la utilizzate e più si “scaricherà” definitivamente, costringendovi a doverla sostituire.

Anche per questo motivo, sarebbe preferibile optare per un monopattino dotato di sistema estraibile, che vi permette cioè di estrarre facilmente la batteria. In questo modo, non dovrete svolgere complicate operazioni.

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