Monopattino elettrico a tre ruote: caratteristiche, funzionalità e prezzi

Pensavate di aver esaminato tutte le opzioni disponibili, dopo aver consultato decine di siti ed innumerevoli pagine, per scegliere il modello perfetto di monopattino elettrico. Quello più adatto alle vostre esigenze, ai vostri spostamenti, a ciò che vi serve.

Le avete lette tutte: sulle caratteristiche della batteria, sulla dimensione delle ruote, sul peso e sula manovrabilità. In breve tempo avete imparato le differenze sostanziali tra i prodotti più in voga, ed ora ne conoscete anche i prezzi in linea di massima.

Ecco che poi, all’improvviso, nel corso dell’ennesima ricerca vi spunta fuori un nuovo monopattino. Uno che non avevate ancora visto, e che vi apre un nuovo mondo di scelta: quello a tre ruote. E dopo averlo scoperto, vi si apre un nuovo mondo, fatto di ulteriori modelli e di ulteriori caratteristiche da valutare.

Per farla semplice, prima di vedere il discorso in maniera un po’ più approfondita, possiamo dire che esistono due tipologie di monopattini a tre ruote, nati per dare una possibilità a chi non ha un particolare equilibrio. Questi infatti garantiscono una maggiore stabilità, e rendono davvero difficile perdere l’equilibrio e, più in generale, cadere.

Due modelli, stessa funzione (con qualche differenza)

Il classico monopattino è un veicolo a due ruote, notoriamente molto stabile e che non richiede particolari attenzioni per stare in equilibrio. Tuttavia, non tutti riescono ad andarci con tranquillità e sicurezza, al punto che si è pensato di realizzarne un modello con una ruota in più.

In realtà i monopattini a tre ruote sono delle vecchie conoscenze, in quanto esistevano sin dall’invenzione del monopattino stesso. La differenza rispetto al passato però è data dal fatto che i modelli odierni sono elettrici, e dunque portatori di sani di innovazioni e tecnologie un tempo inesistenti.

Il primo modello assomigliava, grossomodo, ad un triciclo: una ruota mobile e due fisse, che permettevano dunque di star meglio in equilibrio sulla tavola. Oggi invece le ruote non sono necessariamente fisse, ma possono anche muoversi e rispondere, dunque, a comandi specifici. E possono trovarsi sulla parte anteriorie oltre che su quella posteriore. Modifiche che cambiamo l’assesso di quello che è un vero e proprio veicolo, e che trovano ampio margine anche in settori non proprio legati alla mobilità, come i trick e le competizioni.

Questa tipologia di monopattino vi permetterà dunque una maggiore stabilità, a patto di riuscire a governare alla perfezione il veicolo. Basta un po’ di pratica, non demoralizzate! Ma come per ogni cosa, prima di scegliere è bene conoscere i modelli disponibili per capire verso dove convenga orientarsi.

Sopratutto se è la prima volta che pensate di usare un prodotto del genere, è meglio evitare acquisti impulsivi e dedicare qualche minuto a comprendere le differenze di base.

Modello classico con ruote fisse

Il principale modello nel quale vi imbatterete è quasi certamente il classico monopattino dotato di tre ruote. Questo, sostanzialmente, è un semplice monopattino con la sola differenza che trovere ad una estremità due ruote anzichè una.

Si tratta del modello perfetto per imparare a governare il veicolo, che si guiderà in maniera leggermente differente rispetto al modello classico. La presenza di una ruota in più infatti influisce sul suo andamento e nella curva, ed occorre fare un po’ di pratica per prenderci la mano.

Non vi spaventate, non c’è bisogno di ore ed ore di prova nè di una patente apposita. Basta solo guidare con calma il mezzo per qualche tempo, in modo da regolarsi sui tempi di curva e sulle velocità ottimali. Questi mezzi infatti sono noti per effettuare curve più strette del solito, che potrebbero farci andare fuori strada o peggio ancora cadere, se non colpire qualche malcapitato! Dunque, meglio un giro di prova per prendere dimestichezza.

Una differenza sostanziale è data, poi, dalla posizione della terza ruota. Se posizionata nella parte anteriore del mezzo, sarà controllabile dallo sterzo e dunque influirà sulla guida come già detto. Se posizionata invece nella parte posteriore avrà per lo più una funzione da stabilizzatrice, e servirà quindi a darci maggiore stabilità.

Ciò non toglie che anche la il posizionamento posteriore influisca in qualche modo nella curvatura, in quanto, di fatto, la rende più lenta e meno snella. Se ne guadagna dunque in manovrabilità, ma a costo di un veicolo meno scattante.

Modello “libero” con ruote regolabili

Veniamo ora alla vera innovazione, ossia il monopattino con tre ruote “libere”. Cosa vuol dire? Che ogni ruota e indipendente dall’altra, a differenza del classico monopattino dove le ruote non collegate allo sterzo stanno solo in una direzione.

Anche in tal caso, avremo la ruota principale collegata allo sterzo, che servirà a dare la direzione mentre guidiamo, mentre le due ulteriori ruote non solo si troveranno su due assi indipendenti e separati, ma saranno libere di girare e prendere qualsiasi direzione.

Non avete capito? Facciamo un esempio facile facile: il carrello della spesa. È vero, vi capita fin troppo spesso il carrello con le ruote che non girano, ma in linea di massima le ruote del carrello possono assumere qualsiasi posizione, e roteare in tutti i versi. Questo vi permette di condurre il mezzo in qualsiasi direzione, senza dover effettuare particolari manovre ma semplicemente spingendolo.

Ne viene fuori dunque un veicolo estremamente prestante ed ottimizzato, capace di garantire alte prestazioni anche in condizioni più precarie. Tuttavia, si tratta di un veicolo non adatto a chi non lo sa utilizzare, più complesso e dunque potenzialmente pericoloso.

Mentre nel monopattino classico vi troverete a dover stare semplicemente in piedi su di un’asse fissa, in questo caso dovrete non solo gestire l’andamento del veicolo, ma anche controllare le assi sotto i vostri piedi. Controllo che determinerà la direzione e la velocità del vostro monopattino, nel bene o nel male.

Questo modello, sopratutto nella sua moderna versione elettrica, è particolarmente indicato per utenti navigati e per chi desidera effettuare trick o particolari combinazioni spettacolari, ma anche per le corse nei circuiti già esistenti anche in Italia. Ovviamente, con un minimo di pratica può essere utilizzato tranquillamente anche in città, ma ricordate che richiede uno sforzo ed un controllo maggiore rispetto alla media.

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Migliore Monopattino Elettrico